Kim Jong-un torna a far parlare di sé

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Avrebbe fatto eliminare anche piccoli funzionari statali, amici della famiglia di suo zio, e persone di rilievo pressoché nullo solo perché considerati da Kim collaboratori dello zio defunto.

È scatenatissimo il giovane dittatore nordcoreano Kim Jong-un (classe 1983, il più giovane capo di Stato del Mondo). Dopo aver mandato al patibolo una sua ex fidanzata (fatta ammazzare per fucilazione con l’accusa di aver violato le regole sulla pornografia), ora ci ha spedito una considerevole fetta dei suoi famigliari più stretti. Sebbene i servizi interni nordcoreani restino abbottonatissimi, giunge da Tokyo, suffragata da una sfilza di fonti considerate attendibilissime, l’allucinante notizia dello sterminio. Uno zio diretto, sua moglie i suoi figli e le figlie, tutti morti ammazzati per volere del piccolo mostro. Lo zio Jang Song-thaek era stato accusato di alto tradimento. In effetti egli aveva osato definito il nipote “feccia umana”. E costui ha pensato bene di vendicarsi eliminandolo. I figli e le figlie di Jang, invece, sono stati fatti fuori cagionando loro avvelenamenti devastanti che li hanno portati alla morte nel giro di pochi giorni. E dire che alcuni dei maschi erano addirittura alti esponenti dell’esercito: due erano generali. Ma la loro alta carica non li ha messi al riparo dall’azione vendicativa feroce. Alla macabra situazione si aggiungono, come riportano le fonti nipponiche, altre eliminazioni di personaggi minori. Eliminazioni che danno la misura della scelleratezza del soggetto Kim il quale avrebbe fatto eliminare anche piccoli funzionari statali, amici della famiglia di suo zio, e persone di rilievo pressoché nullo solo perché considerati da Kim collaboratori dello zio defunto.

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