Italiani a Berlino per il Festival del Cinema

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Valeria Golino, nostra conterranea, attrice e regista è stata inserita nella giuria del Festival del Cinema di Berlino alla sua 64° edizione, che avrà luogo tra il 6 e il 16 febbraio. Si occuperà della sezione delle opere prime insieme a Nancy Buiski, documentarista americana e fondatrice della Full Frame Documentary Film Festival di Durham, Nord Carolina, e Hernán Musaluppi, produttore argentino. Assegneranno un premio di 50 mila euro offerti dalla Gwff (Gesellschaft zur Wahrnehmung von Film- und Fernsehrecht, società per la salvaguardia dei diritti di film e opere audiovisive) a un fil dei diciotto concorrenti.

Non è l’unica italiana a questo festival; infatti, Gianni Amelio presenta un documentario, nella sezione Panorama, sull’omosessualità che ripercorre il ‘900 sino agli anni ’80: Felice chi è diverso. Prodotto da Luce-Cinecittà, lo aspettiamo in Italia ad inizio marzo. Sempre in Panorama In grazia di Dio di Edoardo Winspeare, ambientato a Leuca, Salento, che racconta le miserie contemporanee. Un film non convenzionale, interpretato da attori non professionisti e tutto prodotto da italiani: Gustavo Caputo, Alessandro Contessa per Saietta Film con Rai Cinema.

Fabio Mollo, con il suo Il Sud è niente, si presenta nella categoria Generation. Film che sembra porsi tra le rivelazioni dell’anno, prodotto (Jean-Denis Le Dinahet e Sebastien Msika) diretto e interpretato da giovanissimi del mondo del cinema.

Tra i Culinary Films I cavalieri della Laguna di Walter Bencini, su una cooperativa di pescatori toscani; e verrà recuperato e proiettato il cortometraggio del 1957 del cronista Raffaele Andreassi I maccheroni.

Non è italiano ma dell’Italia parla Natural Resistance di Jonathan Nossiter dove si parla dei nostri viticultori che tentano di sopravvivere nonostante le norme imposte dalla UE, che uniformano i tipi di produzione a scapito delle tradizioni locali; tema estremamente attuale, data la recente approvazione del regolamento per la riconversione dei vigneti del Friuli.

La nostra cucina sarà anche ricordata dallo chef Matthias Diether, che la intavolerà in occasione della premiere.

Sembra che questa stagione dei festival tenda a premiare l’Italia.

Giselda Campolo

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