Italia in deflazione, non accadeva dal ’59 e l’occupazione continua a diminuire

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Nel mese di agosto 2014, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività diminuisce dello 0,1% nei confronti di agosto 2013 (era +0,1% a luglio). La dinamica tendenziale dell’indice generale è da imputare principalmente all’accentuarsi della flessione su base annua dei prezzi dei Beni energetici e al rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi; andamenti solo in parte controbilanciati dal ridimensionamento della flessione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-1,7%, da -2,9% di luglio). In pratica, rispetto ad agosto 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6% (lo stesso valore registrato a luglio) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,6%, da +0,7% del mese precedente). Pertanto, rispetto a luglio 2014, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di un decimo di punto percentuale.

A peggiorare il quadro generale ci sono i dati provvisori sull’occupazione. A luglio 2014 gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila) e dello 0,3% su base annua (-71 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, diminuisce di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali sia rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 220 mila, aumenta del 2,2% rispetto al mese precedente (+69 mila) e del 4,6% su base annua (+143 mila).
L’Italia quindi entra in deflazione ad agosto per la prima volta da oltre 50 anni, cioè dal settembre del 1959, con la differenza sostanziale che in quegli anni l’economia era in forte crescita.