Iran – Usa: accordo miliardario per produrre energia dai rifiuti

Oltre un miliardo di dollari per ottenere energia dai rifiuti. Questo il progetto su cui si sono accordati la società statunitense World Eco Energy e il Governatore generale della Chaharmahal-Bakhtiari, provincia sudoccidentale dell’Iran, in un’intesa finanziaria senza precedenti. L’iniziativa permetterà di realizzare due centrali elettriche, una alimentata con i rifiuti solidi urbani e l’altra processando le micro- alghe coltivate con le acque reflue. Secondo le prime previsioni il progetto dovrebbe creare da subito ben 650 posti di lavoro a cui se ne aggiungeranno altri 2.000 nei prossimi due o tre anni. L’80 per cento della forza lavoro sarebbe locale, mentre il restante 20% verrebbe fornito dalla World Eco Energy insieme ai necessari macchinari ed attrezzature.

Una volta a regime – si parla di una fine lavori per settembre 2014 – le centrali produrranno 250 MWh da 1.500 tonnellate di rifiuti solidi. L’arrivo di una società americana in Iran è una vera e propria rivoluzione: i due paesi non hanno relazioni diplomatiche da ben 35 anni, nonostante un primo ravvicinamento si sia compiuto lo scorso anno con l’elezione del presidente Hassan Rohani. Potrebbe essere l’energia alternativa la strada del riavvicinamento tra Teheran e Washington? E’ sicuramente presto per dirlo, ma l’Iran non nasconde di voler diversificare il proprio mix energetico, nonostante la sua “fossile”. Solo nel 2013 il paese ha annunciato piani per la costruzione di tre nuovi parchi eolici, ciascuno con una potenza di 350 megawatt.