Il regista del NUOVO ORDINE MONDIALE

Giorgio Napolitano! È stato lui ad aver provveduto all’eliminazione del Governo Berlusconi (indicato dalla volontà popolare tramite elezioni) per nominare Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi; e far sì che il suo stesso mandato presidenziale si protraesse per la seconda volta consecutiva come mai si era registrato in era postfascista. E sull’allontanamento di Berlusconi, ricordiamolo per chi fosse a corto di fosforo, è stato fatto calare un assordante silenzio – vedi ultimo libro di Josè Luis Rodriguez Zapatero (ex primo ministro spagnolo), dal titolo El Dilema. 600 dias de vertigo. Tali scelte, effettuate senza il pur minimo consenso popolare, hanno gettato le basi dell’attuale sfiducia collettiva così tanto radicata da aver messo in netta contrapposizione popolo ed istituzioni. Ed oggi, per la prima volta nella storia, l’Italia repubblicana assiste alla clamorosa rivolta delle Forze dell’ordine. Motivo della minaccia di sciopero: incompetenza manifesta degli attuali ministri. Anche i segretari di CGIL, CISL e UIL non hanno perso tempo ed hanno emanato una serie di banalità degne dei tempi che corrono. La situazione non è grave ma gravissima. Sullo sfondo di questo proscenio non si intravedono figure di spessore adatte alla bisogna. Il profilo medio è talmente scarso che si fatica a trovare una valida ed adeguata via d’uscita dal casino in cui la nostra Nazione è piombata. Il tutto mentre la BCE, diretta da Mario Draghi, taglia il costo del denaro garantendo rendite esorbitanti ai soliti ricconi che speculano in borsa. E la gente muore letteralmente di fame, raschia i fondi dei contenitori della immondizia e si vede umiliata dalle regalie delle associazioni umanitarie che elargiscono alloggio, vitto, ricarica telefonica e mancetta giornaliera a gente che ha posato il primo piede sul suolo italico da poche ore.

A questo punto, la responsabilità è innegabilmente di chi ha fatto sì che si configurasse questo scenario. Le chiacchiere stanno a zero. Ci si chiede solamente a cosa pensasse Giorgio napolitano il giorno in cui proferì queste stesse parole: “Si richiede un nuovo sforzo di coesione nazionale ed un concreto impegno per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa PER CONTRIBUIRE ALLA CREAZIONE DI UN NUOVO ARDINE MONDIALE 1”.

Ebbene, se questo è il modello di ORDINE MONDIALE che egli ha nel cranio, allora che si dimetta alla svelta. Il popolo non ha più pazienza. Il popolo ha chiaro in mente che il regista di questo NUOVO ORDINE MONDIALE è stato ed è tutt’ora egli, Giorgio Napolitano. Costui ha imposto la sua propria volontà all’intera Nazione. Per conseguire questo scopo egli ha abbattuto il governo Berlusconi (nel bene o nel male, voluto dalla maggioranza dei votanti) al fine di piazzare elementi di suo esclusivo gradimento. E siccome, stando a quanto parrebbe, l’Italia è, almeno sulla carta, una Repubblica Democratica, mi faccio portavoce della popolazione esausta e dico basta a questo regime.

Andrea Signini.

  1. G. Napolitano, cerimonia al Quirinale per la consegna delle decorazioni all’ordine militare d’Italia a 12 alti ufficiali impegnati nelle missioni internazionali. TG 1, 4 Novembre 2007.