Il fratello Alfano – indagato per frode informatica – un po’ come ‘il trota’?

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Nella giornata di ieri è circolata la notizia dell’avvenuta notifica dell’avviso di proroga delle indagini a carico di Alessandro Alfano (attuale dirigente di Postecom – la società di servizi internet di poste italiane), fratello di Angelino (segretario del PDL, o di quello che ne rimane). L’ipotesi di reato è di concorso in frode informatica. Informatica poiché, stando alle informazioni sin qui ottenute, sembrerebbe che una segretaria dell’Università di Palermo, scoperta per puro caso dal Rettore, avesse usato inserire dati falsi all’interno del computer centrale dell’Università previo bustarella. Per mezzo di tale operazione, gli asini potevano garantirsi il superamento degli esami necessari al raggiungimento della Laurea senza presentarsi davanti ai docenti. Ma questa non è che l’ultima combinata da Junior. Infatti, come si ricorderà, egli aveva già fatto parlare di sé e del proprio Curriculum Vitae non del tutto cristallino in occasione della fulminante carriera presso la Camera di Commercio di Trapani (nomina a Direttore nel 2010), come ricordava il giornalista Pipitone del Fatto Quotidiano ad Agosto scorso.

Angelino, giusto ieri, ha speso parole dure all’indirizzo di Alessandro Sallusti (Direttore del quotidiano Il Giornale), affermando: “Non ho paura del vostro metodo Boffo”. Ne prendiamo atto. Sarà come dice lui: il metodo Boffo non lo spaventa. Ma vorremmo sapere cosa ne pensi dei metodi del fratellino.

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