I tanti motivi per cui Alfano deve dimettersi

Eletto – come si diceva precedentemente – quando militava nel partito di Berlusconi, Alfano ha tenuto fede alla tendenza tipicamente italiana di fare il “salto della quaglia” schierandosi di fatto per motivi opportunistici e strettamente legati alla poltrona, con il centro-sinistra. Stendendo volutamente un velo pietoso sull’aspetto legato al tradimento del mandato elettorale (già di per se sconcertante), visto che era stato eletto da chi vota per il centro-destra, quello che oggi ricopre la carica di Ministro degli Interni sta palesando tutta la propria incapacità, in maniera grave oltre che inquietante. Partiamo dall’operazione “Mare Nostrum” che ci costa la bellezza di 300.000 Euro al giorno e che prevede l’ampio utilizzo e dispiegamento del nostro esercito e della nostra marina militare per soccorrere i migranti che solcano il Mediterraneo per approdare quotidianamente alle nostre coste. Migliaia e migliaia di rifugiati e clandestini che ogni giorno arrivano a Lampedusa ed in vari punti di quella Sicilia di cui, per mero paradosso, Alfano è pure cittadino e che vengono serviti e riveriti, una volta poi trasportati nei centri di accoglienza. In cui vengono somministrati loro dei pasti, elargiti 45 Euro al giorno ed infine pure concessa una sim telefonica! Il tutto, mentre c’è chi va in giro nelle nostre città a rovistare nei cassonetti delle immondizie perchè non ce la fa più ad arrivare a fine mese, ma non riceve tale trattamento solo perchè per sua sfortuna non proviene dall’Africa o dal Medio Oriente. Il tutto, ricade naturalmente sulle nostre spalle sotto forma di odiosi balzelli da elargire presumibilmente a quelle associazioni che si stanno arricchendo con questo autentico squallido e vergognoso mercimonio! Ed oltre a questo, vanno aggiunti anche i problemi non solo di sicurezza ed ordine pubblico (molte di queste che, qualche buontempone ha avuto il coraggio di definire quali “risorse”, si macchiano infatti spesso e volentieri di episodi criminali come ad esempio Kabobo, pretendendo poi di dettare legge a casa nostra e di non rispettare le nostre norme giuridiche), ma anche e sopratutto sanitari. Visto che – nel silenzio assordante di media leccaculo, asserviti e complici di questo regime massone e bilderberghino – stanno facendo la loro ricomparsa malattie come la scabbia e la tubercolosi che credevamo aver debellato per sempre, perchè appartenenti ad un passato lontano. E che invece i continui sbarchi, stanno facendo riaffiorare con evidenti timori per la nostra incolumità. Basterebbe ed avanzerebbe solo questo per chiedere a gran voce e con cognizione di causa, le dimissioni di Alfano! Ma siccome qui non vogliamo essere tacciati di razzismo, parliamo anche di altri problemi sempre legati all’ordine pubblico, che possono tranquillamente da soli portare alla destituzione di chi si trova adesso al Viminale. Come ad esempio la tragica fine di Ciro Esposito, avvenuta dopo una lunga e straziante agonia durata 50 giorni e senza che le pur sempre istituzioni abusive, abbiano detto o fatto qualcosa! Era lo scorso 3 maggio quando, poco prima dell’inizio della finale di Coppa Italia di calcio fra Napoli e Fiorentina, nell’area antistante lo stadio “Olimpico” di Roma, alcuni colpi di pistola sparati da un delinquente feriscono in maniera assai grave il giovane tifoso partenopeo Ciro Esposito. Tralasciando tutto ciò che ne è poi seguito, compresa l’esaltazione della figura di Genny “a’ carogna” da parte dei media leccaculo ed asserviti al regime, ciò che ha colpito in questa triste vicenda è stata la totale assenza delle nostre istituzioni, così come ha giustamente evideziato la madre del povero e sfortunato Ciro. Non una sola parola spesa o un solo provvedimento preso verso chi aveva – perchè lautamente pagato da noi – la responsabilità di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza per evitare ciò che invece, purtroppo, è accaduto! Sono tutti lì, bellamente ad occupare la poltrona: Prefetto di Roma, Questore di Roma e Ministro degli Interni! Ovvero, i principali responsabili della gestione di situazioni come queste, alla stregua di Ponzio Pilato, se ne sono lavati le mani non assumendosi la responsabilità di aver contribuito, con la propria negligenza ed incapacità, nel provocare la morte di una persona! In un paese realmente civile, avremmo senz’altro assistito all’immediata espulsione da questi ruoli di enorme responsabilità di gente incapace ed incompetente! Ed invece, secondo le solite logiche contrarie alla meritocrazia che vigono solo in questo sgangherato e ridicolo paese, ci troviamo come sempre non solo con il danno di dover pagare con il nostro sudore della fronte persone autenticamente inette, ma anche alla beffa di assistere a tragedie come queste che purtroppo non saranno nè le prime, nè tantomeno le ultime! Ed a poco o nulla servono le solite promesse da marinaio, proferite dal ministro Alfano che ha parlato in maniera a dir poco ipocrita e contraddittoria di “punizioni esemplari” verso chi va allo stadio solo ed esclusivamente per seminare morte e terrore. Dimenticando infatti che è stato uno dei firmatari di quel famigerato decreto “svuota carceri” con il quale sono stati rimessi in libertà tanti delinquenti. Compresi quelli che infestano i nostri stadi ed hanno trasformato un momento di festa e di distrazione, in qualcosa di assai simile ad una vera e propria guerra combattuta in nome di non meglio specificati ideali! Potremmo proseguire ancora con gli episodi di piccola e grande delinquenza che infestano le nostre città e che ormai sono diventati parte integrante del nostro vivere quotidiano, ma preferiamo non tediare ulteriormente i nostri lettori che si saranno fatti un’idea della palese inettitudine dei componenti di un governo, sempre più al soldo di una banda di massoni criminali e vigliacchi senza scrupoli, oltre ogni ragionevole limite! Franco Svevo