Gli Illuminati minacciano il popolo ucraino

il vicepresidente USA Joe Biden, noto massone, è arrivato ad intimare l’abrogazione delle leggi emanate dal legittimo governo ucraino

 

 

Gli Illuminati minacciano il popolo ucraino

Martedì 27 Gennaio 2014, il vicepresidente USA Joe Biden, noto massone, è arrivato ad intimare l’abrogazione delle leggi emanate dal legittimo governo ucraino. Parliamo delle leggi che il governo ex sovietico si è visto obbligato a promulgare per salvarsi dagli attacchi feroci provocati dalle sommosse pilotate da ormai notissimi “filantropi”. Ebbene sì perché ormai lo sanno pure i sassi: le manifestazioni pro-europa che hanno visto protagonista l’Ucraina in queste settimane, altro non sono che il risultato della longa manus degli illuminati intenzionati ad accerchiare e soffocare la Russia di Putin. E lo Stato ucraino risulta essere sin troppo appetibile a lorsignori. Il dato sensibile è che a richiedere il ritiro della legge recentemente emanata da Kiev – secondo cui chi manifesta e crea danni alla “cosa pubblica” è passibile di arresto – sia stata proprio l’amministrazione USA la stessa amministrazione di Obama il quale ha recentemente soppresso ogni spazio di libertà nei confronti del popolo americano suscitando l’indignazione di grandi intellettuali (primo tra tutti Noam Chomsky) e suscitando anche l’attenzione dei media che, incredibilmente, lo hanno sbeffeggiato e deriso più di quanto abbiano potuto fare in passato con il presidente Bush Jr. membro della setta satanica skull and bones. Per avere un’idea di quale sia il crollo dei consensi di Obama e della sua amministrazione di guerrafondai, basterà cliccare il seguente sito e prenderne visione: http://www.youtube.com/watch?v=YwqFN1-mxJc. La speaker della MSNBC, in diretta in prima serata, è apparsa palesemente sorpresa nel commentare i due discorsi provenienti dalla medesima persona (Hussein Obama per l’appunto). Il primo discorso apertamente spalmato sulla retorica made in USA e l’altro apertamente liberticida in cui egli tratteggia la nascita dei campi di concentramento denominati FEMA che, rileva la conduttrice, andrebbero sfacciatamente contro la legalità e contro la  tanto amata Costituzione statunitense, la sacra Costituzione americana che per il popolo Usa è intoccabile. Ed è proprio all’interno dei campi di concentramento FEMA che Obama pretenderebbe ingabbiare ogni voce fuori dal suo proprio panorama di riferimento: “Come può un presidente parlare di delle regole della legge e poi parlare della carcerazione preventiva di quante persone potrebbero in un ipotetico futuro commettere un reato”?  Ecco, proprio questo signore, appartenente alla loggia massonica più influente al Mondo, ha deciso di dirigere le proprie attenzioni all’indirizzo di un governo democraticamente eletto – al pari del suo – il quale sta facendo di tutto per tenersi alla larga dalla stretta mortale della Troika. Pochi mesi fa anche in Italia è apparsa una traduzione del testo dell’intellettuale più noto al mondo, l’americano Chomsky, dal titolo “L’America è finita”? a cura di Asterios Editore in cui, a pagina 40, leggiamo: “questi colpi autoinflitti […] risalgono agli anni Settanta del Novecento, quando l’economia politica nazionale subì radicali trasformazioni, ponendo fine a quella che fu chiamata l’età aurea del capitalismo […] il presidente della bce M. Draghi sapeva benissimo quello che stava dicendo quando ha informato il Wall St Journal che secondo lui “il tradizionale contratto sociale del continente è obsoleto” non per una ragione intrinseca bensì  per un ben preciso progetto”. Forse sarebbe il caso di prendere più in considerazione la visione netta di chi studia le realtà col metodo scientifico e far tacere qualche voce di troppo.