Giuseppe Campolo: Per liberare l’Italia ed avviarla a una democrazia di rango elevato, considerate pure Alfonso Luigi Marra un mezzo nobile.

LOGO FLB&LETASSEPiove. Una volta sapevi almeno chi la mandava, Giove o il Padreterno. E poter dire, a quei tempi, governo ladro ti dava una certa sicurezza, metteva in qualche modo le cose a posto, ti calmava, per tornare a tirare la carretta.

Ora, se fa neve o caldo, se erutta un vulcano e qua o là sganghera un terremoto, ti dici sempre che forse la Natura non c’entra affatto e magari la vittima è lei, gli cascassero le mani al primo scienziato, che senza dubbio è stato Adamo, primo sperimentatore. Oh! una mela aveva, e non l’ha saputa risparmiare. Ti pare che i discendenti potevano lasciare in pace il pianeta? Dunque, non sai più se cadono le pigne perché si fa ottobre o perché hanno dato un’altra scarica di onde al polo nord, o perché hanno strisciato di chimica il cielo; a meno che non ti abbia impressionato la gigantesca stella a sei punte, con piramide e occhio al centro, coincidenza buffa, sempre al polo nord, ma di Saturno, strana turbolenza atmosferica recentemente scoperta o bufalata.

Ora, se la disoccupazione aumenta, le ditte chiudono, se qui Cinecittà muore per rinascere in Cina, se la voglia d’impresa marcisce, se tutto lo Stato è costipato, se dalle case si buttano via i libri e le librerie perché c’è tutto in rete e occorre spazio, se il papa parla urbe et orbi come se non ci fossero che orbi oltreché scemi e, guarda caso, viene da tutti applaudito e si spandono nuvole d’intelligenza; mi sapete spiegare come si fa a dire piove, governo ladro, con il governo che ci ritroviamo? Poveretto, ridotto come quel giocatore di scacchi che tiene in mano il pezzo, si chiami IVA o IMU, oltre il tempo consentito, e ha un re a cui è stato dato scacco matto ben settant’anni fa, eppure sentenzia ancora al Quirinale con una voce che, almeno quella, andava educata nel ’45.

E magari fossero solo queste le consolazioni perdute. Così come si è ingigantito il mercato e il bubbone finanziario che lo sgoverna, inversamente piccino è diventato l’orizzonte umano del coraggio e dell’intelligenza, tanto che la civiltà può contare sull’uomo ormai meno che su qualsiasi altra cosa, alieni compresi. E non ho idea se è perché gli Italiani hanno contezza di cosa sono diventati, che stanno puntando su un uomo sgraziato e privo di ogni altro talento fuorché la furbizia, con ideali tanto sublimi quanto la sua voce sgangherata esprime, ragazzaccio di periferia più che un uomo, con volto e psicologia da suburbio, Renzi, niente di meno che toscano. Mi divertirebbe se invece fosse scelto, eletto si dice mortificando il senso della parola stessa, soltanto per esprimere, con un simbolo, il concetto infimo che questo popolo amato, mai veramente risorto, ha della classe politica che si prepara a rigettare. Così sia.

Ora, è vero che la gente ha bisogno di lavoro, che c’è un bilancio disperato, e la disoccupazione e tutte la altre cose di cui sempre parlate, o Parlamentari, a cui non si vorrebbe mancare di rispetto, e benedetto Governo, di cui si vorrebbe andare orgogliosi; ma non si può fare i giocolieri per sempre, dovrete pur ammettere un brutto momento di essere incapaci, con voi stressi dico, almeno con voi stessi. Gli Italiani sono brava gente, non hanno inventato mica loro la ghigliottina, e persino di roghi ne hanno fatto pochi, considerato l’uso del tempo (5.000 in Italia, 50.000 in Germania); non vogliono nemmeno che imploriate perdono in ginocchio come per la verità dovreste fare, no; basta che ammettiate con voi stessi che non potete affrontare questi problemi alla radice, che non ne avete il polso, l’ardire, la competenza, lo spirito eroico necessario, insomma tutto quel ben di dio che vi manca; e traetene le conseguenze. Non occorre che lo facciate per il bene del nostro popolo, fatelo per voi stessi, per scansare l’infamia.

Parlamentari del partito Cinque Stelle siate grati a Beppe Grillo, perché a lui dovete la vostra presenza in Parlamento, la cui utilità non voglio porre in questione; ma riconoscete in cuor vostro che egli, pur magnifico imbonitore, ha fatto quel che poteva, non poco, ma ora non sa, e inoltre non può, andare oltre; e rendetevi conto anche del fatto che nemmeno voi da soli siete in grado di gestire in modo egregio la situazione, per la quale occorre ben altro che una laurea, occorre una personalità in grado di prendere misure, non sgradite al popolo come si usa, ma invise ai veri potenti del globo! Ecco, amici, qual’è il vostro vero problema: siete in un cul-de-sac, con una via d’uscita però che non mortifica il vostro ideale e promette di realizzare l’intento generoso di bonificare l’Italia che vi anima. La soluzione del vostro guaio ha una procedura semplice e sicura, leggete:

.http://www.signoraggio.it/che-cose-il-signoraggio/.

http://www.signoraggio.it/marra-alla-buona-magistratura-distruggere-lnwo-il-progetto-criminale-massonico-del-nuovo-ordine-mondiale/.

http://www.signoraggio.it/partito-del-rifiuto-di-pagare-i-tributi/

http://www.signoraggio.it/marra-il-vero-problema-spiace-dirlo-e-che-fa-schifo-la-gente/

poi, se la vostra onestà intellettuale vi avrà permesso di capire e l’umiltà di accettare, mettetevi in contatto con Alfonso Luigi Marra, potenzialmente vostro amico, perché amico di tutte le persone sincere che amano l’Italia. Egli è l’uomo che in questo momento è più attrezzato per liberare l’Italia e avviare una democrazia di rango elevato; consideratelo pure un mezzo nobile. Non perdete l’occasione, arditi, perché è il PAS l’unico progetto risolutivo attualmente presente sullo scacchiere politico. Il resto è morto.

Come parlerò ora agli esponenti degli altri partiti? Per loro il compito è più arduo perché, coinvolti o troppo esposti, viaggiano su percorsi molto lontani e divergenti, zavorrati da mille dichiarazioni che dovrebbero smentire, per cambiare rotta, che tuttavia li salverebbe. Non siamo qui per far torti, forse qualche volta siamo troppo veementi, ma in verità non abbiamo malanimo contro nessuno, perché comprendiamo le dinamiche umane; vorremmo tuttavia che chi ne ha il dovere, chi è al posto giusto, facesse le cose sacrosante da fare, e sostanzialmente far riprendere all’Italia la sua sovranità, a cominciare dalla sovranità monetaria. Chi non ha l’animo di militare per questo risorgimento, comprenda che il suo tempo, più che essere passato, non c’è mai stato. Scompaia dalla nostra vista e non ci faccia incazzare.

 Giuseppe Campolo per signoraggio.it