Giù le mani dalla prole! Guai a voi!!!

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Il film dell’orrore è la Storia di questi giorni. Ed eccoci al punto: genitori, se non possedete soldi in quantità – afferma questo Stato diretto da luridi porci – vi sequestriamo la prole. Ed i figli della gente italiana, sempre più squattrinata ed avvilita, finiscono negli “istituti” in balia degli eventi. Ma occhio! Questa prassi è valida solo per chi è di passaporto italiano. Infatti, ormai lo sanno pure i sassi, sussidi giungono, quotidianamente, solo nelle tasche di gente clandestina, assieme alla ricarica telefonica e le sigarette. “Siamo allo sbando totale” affermerebbe chiunque. Ma no! Siamo al punto del non ritorno e basta. I reiterati articoli tesi a sensibilizzare lettori e lettrici sui danni provocati dai vari piani di controllo e lavaggio del cervello apparsi su SIGNORAGGIO.IT di recente, volevano proprio indurvi ad una serie di riflessioni. Ormai è tardi, troppo tardi. Nessuno muove un dito davanti a queste notizie, la cultura della minaccia ha fatto presa, siamo spacciati. “Meglio a te che a me”, è questo il pensiero a cui anni ed anni di pernicioso liberismo ci hanno condotto. Abbiamo perduto di vista il senso della comunità e privilegiato il nostro zozzo giardino nel cui sottosuolo seppelliamo, giorno dopo giorno, i nostri scheletri nella speranza che non affiorino mai. Mamme e papà, sappiatelo: qualora la vostra posizione lavorativa venisse meno, arriverà lo Stato, si porterà via i vostri figlie e le vostre figlie e vi costringerà al silenzio. Non avrete diritto nemmeno alle lacrime. A farlo sarà lo stesso identico Stato che ha recentemente dichiarato che i piccoli ammalati e le piccole ammalate non possono trovare una speranza nell’uso delle cellule staminali, come sancito da Beatrice Lorenzin – ministro della sanità – che, per mia immane disgrazia, ho dovuto pure conoscere sin dalla tenera età ed incontrare, sebbene saltuariamente, in età adulta. Ci vogliono rubare i figli, la carne della nostra carne. Riuscite a comprenderlo? Non si accontentano più di far finta di educarli secondo modelli formativi raccapriccianti, non soltanto vogliono plagiare le nuove generazioni ed obbligarle al culto del pensiero unico; non soltanto vogliono ridurre al silenzio le voci di dissenso minacciando la galera coi nuovi tribunali dell’inquisizione che, guarda caso, verranno inaugurati a Gennaio 2014 proprio in Spagna. No, non basta più. Ora, dopo averci sottratto il lavoro – e dunque lo stipendio e la fignità – ci vogliono portare via la prole. E lo fanno! Il ruolo dei sequestratori di figli e figlie è stato affidato ai cosiddetti assistenti sociali sfornati/e dai nuovi corsi universitari ideati a tavolino dai pupari del Nuovo Ordine Mondiale. Figure meschine che di fatto assistono solamente lo Stato ma non le famiglie verso le quali si scagliano forti del potere istituzionale (vedi articolo sull’istituzionalizzazione) e delle finte leggi votate in quelle aule del disonore d’Italia gremite di soggetti  corrotti ormai incapaci di riscuotere consenso al livello popolare. Prodotti orrendi come le maestre d’asilo che picchiano selvaggiamente piccole creature e la fanno franca o ne escono a buon mercato perché questa magistratura castrata non è in grado di farsi valere: debole coi forti e forte coi deboli. È giunto il momento di bloccare questo sconcio immorale. È necessario riprogrammare l’intera filiera: dalla culla alla tomba, lo Stato deve essere obbligato a fare il suo lavoro di tutore. Non dovranno mai più essere vergate pagine come quella di oggi: Salvatore e Laura, di Torre Annunziata minacciati dallo Stato: siete poveri e vi togliamo i figli. Ma come si può partorire una mostruosità tale e sperare che la popolazione non reagisca? Ma, in nome di Dio, cosa vi sta succedendo?

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