Giannini: “La scuola è al primo posto, non è la Cenerentola”

“La ministra” dell’istruzione Stefania Giannini, nel corso, ed a seguito, della sua audizione presso la Commissione Cultura del Parlamento Europeo difende a spada tratta la riforma attuata dal Governo Renzi riguardante il mondo della scuola. La Giannini infatti respinge fermamente qualsiasi accusa di “sanatoria” e parla piuttosto di un processo volto al superamento della precarizzazione tramite l’avvio di una formazione continua dei professori, accompagnata inoltre da una premialità anche economica. La ministra non nasconde comunque che sarà senz’altro necessario un forte impegno economico, ma che il Governo sosterrà coi fatti quanto finora affermato in occasione della legge di stabilità, come d’altronde ha sempre fatto. Riguardo allo sciopero che era stato annunciato per il 17 settembre da alcune sigle sindacali la Giannini si mostra ottimista e pronta ad affrontare le eventuali critiche, ed aggiunge: « La presentazione di un progetto educativo organico, per stipulare un nuovo patto educativo, deve dare il tempo e deve aspettarsi anche il tempo per una riflessione». Riguardo la riforma il presidente Renzi, per ribadire sue precedenti affermazioni secondo le quali cambierà rispetto al passato la situazione della scuola in Italia, ha detto: «la scuola è stata sempre considerata come ultima preoccupazione, la scuola è il cuore di tutto». Renzi inoltre, seguendo ormai l’andazzo generale secondo cui la partecipazione popolare è molto apprezzata dai cittadini, soprattutto tramite i più moderni mezzi tecnologici e tra questi il suo strumento principe, appunto internet, ha indetto un sondaggio aperto a tutti che sarà online per 30 giorni a partire dal 11 settembre, tramite il quale si potrà esprimere la propria opinione ed proporre quelli che si reputano essere i cambiamenti necessari della riforma sulla scuola. Il sondaggio sarà accessibile presso il sito www.passodopopasso.italia.it,  ed inoltre, online è anche reperibile il documento intitolato “La buona scuola”, attraverso il quale si potrà esaminare nel dettaglio la riforma ed i suoi intenti. Giselda Campolo Ne è autorizzata la duplicazione con citazione della fonte