Fidel Castro: il futuro appartiene a Russia e Cina

In un articolo recentemente comparso sul quotidiano cubano di regime “Granma” e dal titolo “è ora di conoscere meglio la realtà”, Castro denuncia gli Usa: l’America Latina è l’area in cui gli Stati Uniti hanno imposto  il sistema fiscale più iniquo e disuguale del pianeta: “gli Usa sfruttano le ricchezze e le materie prime del latinoamerica, ricattando questi paesi attraverso la tagliola dei fondi bancari “avvoltoi”. L’oro e il denaro di paesi sudamericani sono drenati altrove dalle multinazionali americane e investiti a loro piacimento”.

D’altra parte, secondo Castro, la Cina e la Russia sono vicine al raggiungimento di importanti cambiamenti nel mondo.  “Non vi è il minimo dubbio che, attraverso l’azione del presidente cinese Xi Jinping e del suo omologo russo Putin, entrambi i paesi stiano per portare a compimento una delle più grandi imprese della storia umana”, continua Castro, “il contributo che la Russia e la Cina possono dare allo sviluppo del Latino America e dei Caraibi nel campo della scienza, della tecnologia e dello sviluppo economico sarà decisivo”.

Nel suo articolo, il vecchio leader rivoluzionario mette in evidenza i risultati del vertice Brics tenutosi di recente a Fortaleza (Brasile), ricordando come i partecipanti abbiano “espresso preoccupazione per la situazione in Ucraina” e che la prossima riunione dei Brics si terrà in  Russia  nel luglio 2015. Lamenta Castro: “pensavo che, nei giorni successivi al vertice di Fortaleza, vi sarebbero state analisi ben più serie e corpose sull’importanza storica di questo incontro” e a tal proposito ricorda: “basta sommare gli abitanti del Brasile, a quelli di Russia, India,  Cina  e Sud Africa per capire che, in questo modo, si giunge a compendiare la metà della popolazione mondiale. In pochi decenni, il prodotto interno lordo della Cina supererà quello  degli Stati Uniti,inoltre, molti Stati membri chiedono, ora, yuan e non più dollari”.

Castro conclude ricordando come: “i grandi eventi della storia non si sono certo forgiati in un solo giorno”.