Epatite C: l’Aifa fornisce gratis il nuovo farmaco

Il farmaco permette l’eliminazione del virus nel 90-100% dei casi, e sarà fornito, grazie ad un accordo fra AIFA e Gilead, ai pazienti più gravi affetti dalla malattia. Considerato il suo costo esoso (84mila dollari a persona), da subito la comunità scientifica internazionale si è chiesta quali potessero i criteri di priorità per la somministrazione.

Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, aveva invece dichiarato le sue intenzioni di trattare con la casa farmaceutica affinchè il farmaco potesse essere disponibile per tutti, ma ad un costo più basso.

L’AIFA, in una nota, ha dichiarato che “In occasione della riunione straordinaria del Comitato Prezzi e Rimborso di AIFA del 9 giugno c.a., il Comitato, come previsto nell’accordo iniziale, ha preso atto della richiesta di Gilead di sospendere la negoziazione di Sofosbuvir per un periodo di 30 giorni al fine di definire i dettagli dell’accordo. Durante questo periodo, Aifa e Gilead hanno previsto una soluzione per fornire da subito il farmaco ai pazienti affetti da epatite C nei casi più urgenti, ovvero pazienti con recidiva severa di epatite dopo trapianto di fegato (epatite fibrosante colestatica o epatite cronica con grado di fibrosi) oppure pazienti con cirrosi scompensata in lista per trapianto epatico».

Il farmaco viene fornito gratuitamente ai pazienti dalla stessa azienda nell’ambito di un uso compassionevole.