Emergenza clandestini, arriva un bastimento carico di…..

Non bastasse il già di per sè alto tributo in termini di vite umane che è stato pagato in tutti questi mesi, da quando in maniera scellerata e proditoria questo esecutivo massone e bilderberghino ha spinto per quella che è a tutti gli effetti una vera e propria invasione, adesso arrivano le notizie dei primi casi di contagio di pericolose patologie come ebola, meningite, tubercolosi, mers e finanche scabbia. Effetti collaterali indesiderati di questo squallido mercimonio dietro cui da sempre si ha il forte sospetto che quelle associazioni che di facciata blaterano e straparlano di diritti umani, in realtà alimentino e sguazzino in un vergognoso e vomitevole business! L’allarme del resto è stato lanciato già da diverso tempo, e non ci si stupisce affatto se il SIULP (il sindacato dei poliziotti) abbia assunto una durissima presa di posizione nei confronti di chi, al Viminale e non solo, continua a gestire l’ordine pubblico in modo a dir poco sgangherato e dannoso per la collettività con comportamenti e messaggi francamente inaccettabili ed assurdi. “Siamo stati mandati allo sbaraglio”, con queste poche ma eloquenti parole le forze dell’ordine hanno manifestato tutto il loro disagio per l’aver dovuto gestire una situazione che sta sfuggendo di mano, se non è già addirittura sfuggita. Con la colpevole complicità di istituzioni vigliacche ed asservite ad un manipolo di carogne senza scrupoli che non solo ha svenduto questo paese al miglior offerente, ma adesso lo sta distruggendo in tutti i sensi. Oggetto del contendere, tornando al caso specifico, un caso di malattia infettiva riscontrato in un agente in seguito all’operazione di pattugliamento – condotta dalla Marina Militare – dell’incrociatore “Orione” che era andato a spasso nel Mediterraneo a raccattare l’ennesimo barcone che si trovava lì, in balia delle onde. Non si sa, al momento, di quale patologia si tratti perchè come al solito poco o nulla trapela dai media leccaculo e schiavi di questo regime. Ma il sospetto fortissimo è che si tratti di qualcosa di estremamente pericoloso per la nostra salute. E’ bene sottolineare che tutto quanto scritto si è verificato a Catania, ovvero una delle più importanti città della Sicilia che chiunque di noi può raggiungere in auto, treno o aereo. E che le nostre strutture sanitarie ed i centri di accoglienza presenti nella parte più a sud del nostro paese, già di per sè duramente provati risettaivamente dai tagli di questi ultimi anni e dagli sbarchi infiniti, sono oramai arrivati al collasso ed allo stremo delle forze. Per quanto tempo ancora sopporteremo tutto questo? Dobbiamo aspettare di essere colpiti noi o uno dei nostri cari da uno di questi virus, prima di far capire a quel punto non più con le buone maniere a questa banda di lestofanti istituzionalizzati, che è ora di finirla? Franco Svevo