Dati Istat: diminuiscono le vendite e la fiducia dei consumatori

istatSecondo i dati diffusi dall’Istat la situazione economica continua a peggiorare. In particolare, seguendo l’andamento di un importante indicatore, come l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi), si scopre che a giugno 2014 tale indice resta invariato rispetto al mese precedente. Mentre nella media del trimestre aprile-giugno 2014, l’indice mostra una flessione rispetto ai tre mesi precedenti (-0,2%). Nel confronto con maggio 2014, soltanto le vendite di prodotti alimentari segnano un lieve aumento (+0,1%) mentre quelle di prodotti non alimentari un leggero calo (-0,1%).

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (giugno 2013), l’indice grezzo del valore totale delle vendite registra una diminuzione del 2,6%. Variazioni tendenziali negative si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (-2,4%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-2,8%).
Ormai la stagnazione delle vendite riguarda un pò tutti, infatti con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di giugno 2013, le vendite diminuiscono sia per le imprese della grande distribuzione (-1,3%) sia per quelle operanti su piccole superfici (-3,9%). Parallelamente, ad agosto 2014, l’indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce a 101,9 da 104,4 del mese precedente. Il peggioramento interessa tutte le diverse componenti e segue le diminuzioni rilevate a giugno e luglio. Il peggioramento della fiducia deriva soprattutto dalla componente economica, che scende a 107,6 da 114,2, mentre gli indici riferiti al clima corrente e futuro diminuiscono, rispettivamente, a 101,5 da 104,0 e a 103,4 da 106,2. Riguardo alla situazione economica del Paese, i giudizi sulle condizioni attuali peggiorano: il saldo passa a -91 da -79; anche per le attese si rileva un peggioramento: il saldo passa a -7 da 6. Quanto alla fiducia sull’andamento della disoccupazione si attendono ulteriori peggioramenti: il saldo atteso sui disoccupati cresce, infatti, a 56 da 53. Importante notare come a livello territoriale il clima di fiducia diminuisca in tutte le ripartizioni , ad eccezione del Centro, in cui comunque le aspettative non migliorano risultando stazionarie.