Cromosoma Y │E se il maschio si estinguesse?

Il cromosoma Y, il cromosoma del sesso maschile, ha dimensioni più ridotte rispetto a quello X, femminile, dimensioni e numero di geni.

Il compito del cromosoma Y non si limita alla determinazione del sesso, anzi la parte più stabile, un segmento, composto da 12 geni, che non è andato incontro alla drastica riduzione di geni, come invece ha subito il cromosoma, si riferisce a funzioni cellulari tra le quali la sintesi proteica e la trascrizione di altri geni.

In realtà la ricerca del Prof. Page dimostra che, se è vero che la riduzione genetica è avvenuta, è anche vero che il cromosoma non la sta più subendo da circa 25 milioni di anni. Il cromosoma, quindi, sembra essersi stabilizzato, senza complicazioni per la tanto chiacchierata sopravvivenza del maschio.

In realtà, senza l’esagerazione “gridata” dell’estinzione, tutt’oggi sul cromosoma Y la comunità scientifica è divisa. La genetista dell’Australian National University di Canberra Jennifer Graves e numerosi altri studiosi considerano che questi 25 milioni di anni siano da considerarsi come un tempo “pausa”. Se è vero che le ipotesi sostenute da Graves nel 2000, secondo le quali i cromosoma Y sarebbe andato incontro ad una inevitabile estinzione nei prossimi 10 milioni di anni, non vengono confermate da questa “pausa” evolutiva scoperta, per molti la parola definitiva non è non può essere detta ora.

L’esagerazione può essere riferita alla dimensione temporale, ma il destino, secondo la Professoressa Graves, è segnato. Che si parli di 10 milioni o venti o mezzo, si tratta sempre di fine corsa: prima o dopo il maschio si estinguerà. La specie, le cui strategie sono infinite come le vie, che sta covando di bello?

Giselda Campolo

Ne è autorizzata la duplicazione con citazione della fonte