Corsie preferenziali, passione irresistibile

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se ad imboccarla – e non per sbaglio ma per comodità – dovesse essere un’auto blu, nessun problema: il vigile non sanzionerà l’infrazione

Chi vive nelle grandi città, come Roma ad esempio, lo sa sin troppo bene: le corsie preferenziali sono ormai diventate le via di fuga dal traffico per le auto blu. Recentemente, per questioni di lavoro, mi sono dovuto recare in centro città per diverse mattinate. Ebbene, la Via Nomentana, la Via Flaminia, come l’attraversamento di Villa Borghese, come le laterali di Via Veneto eccetera eccetera eccetera, sono letteralmente invase di auto blu: automobili ministeriali, di servizio, del comune MA soprattutto – e questa è una realtà tutta romana – di fiammanti automobili di lusso del corpo diplomatico! Sono infatti queste ultime quelle che se ne servono in maniera del tutto “naturale”, come se spettasse loro di diritto passarvi evitando il traffico. Insospettito da questo via-vai, giunto in prossimità del semaforo di Via Veneto, ho reso note le mie perplessità ad un vigile urbano, chiedendo: “E’ giusto e corretto che queste vetture sfruttino regolarmente le corsie preferenziali, creando addirittura degli intoppi”? il vigile, in un primo momento ha tentato di smarcarsi. Poi, dopo aver intuito che non lo avrei lasciato in pace sino a che non avessi ricevuto risposta, ha allargato le braccia dicendo: “Cosa vuole che le dica? Se pure ne multassi cento, non cambierebbe nulla ed il Comune non vedrebbe l’ombra di un quattrino perché quelli non pagherebbero mai”!. Ne consegue che, seppure il vigile non lo abbia affermato chiaramente, tutte quelle vetture non sono autorizzate da nessuno a transitare sulle corsie preferenziali. Ecco il punto: le corsie preferenziali sono aree dedicate esclusivamente ai mezzi pubblici ED ai mezzi di soccorso. Sono state appositamente create per far sì che i trasporti terrestri non abbiano a che vedere con gli ingorghi della circolazione cittadina. La loro realizzazione, come la loro manutenzione, è anche molto onerosa (basti vedere le voci dei bilanci del Comune): tra vernici, segnaletica, dissuasori (rilievi in gomma posizionati al suolo), catarifrangenti, palette digitalizzate, telecamere ecc., un chilometro di corsia preferenziale ha un costo multiplo rispetto ad un chilometro di strada ad uso pubblico. Se un automobilista distratto ne dovesse imboccare una per sbaglio, verrebbe sanzionato ad una pena pecuniaria di 80 euro. Però, se ad imboccarla – e non per sbaglio ma per comodità – dovesse essere un’auto blu, nessun problema: il vigile non sanzionerà l’infrazione e, in barba alle plebi incolonnate, il “papavero” giungerà fresco e riposato a destinazione. Il tutto, chiaramente, a spese nostre.

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