Come si progetta, costruisce e mette in funzione la macchina del fango.

È notizia di questi giorni che Valerie Trierweiler (16 Febbraio 1965), ex prèmiere dame – ma sarebbe più corretto scrivere ex compagna di Francois Hollande (12 Agosto 1954) – abbia dato alle stampe un libro dal titolo “Merci pour ce moment – trad.: grazie per questo momento”. Nelle pagine di questa opera, dice la critica di mezzo mondo, la signora offre un affresco dell’ex marito a dir poco osceno. Hollande avrebbe definito “sdentati” i poveri; avrebbe in più occasioni speso parole vergognose nei confronti degli elettori e delle elettrici e via discorrendo sull’onda di un copione ben noto. Ma la domanda è: come mai questa notevole cinquantenne, che ha alle spalle già due matrimoni falliti, si sarebbe accontentata di fare da cavia ad un ometto dall’aspetto goffo, piccolo, grassottello e spavaldo quanto ignorante come Hollande? Per quale ragione una donna che passa come attivista per i diritti meno fortunati e dotata di grande sensibilità umana possa poi lasciarsi sedurre da un cafone come lei stessa ha avuto modo di definire Hollande? C’è qualcosa di strano, non vi pare? Lui le avrebbe mancato di rispetto al punto di farsi pescare a letto con una attricetta nella casa di un noto mafioso marsigliese (vedi articolo apparso sulle colonne di Closer di Gennaio 2014). E lei sarebbe perfino finita in ospedale a causa di una fulminante forma di depressione e poi sarebbe fuggita in India a meditare. Bene. Ma ancora qualcosa non torna. E visto che da un annetto a questa parte una certa Marine Le Pen (5 Agosto 1968) sta letteralmente portando seco tutto il corpo elettorale francese (mitica la grande vittoria alle recenti europee del maggio u.s.), sorge spontaneo il sospetto che qualcuno stia facendo di tutto per dire “un domani” che la vittoria della Le Pen non sarà stata frutto dei suoi progetti politici bensì frutto dello schifo e del discredito suscitato dal libro della ex amichetta del presidente Hollande. Potete scommetterci, le cose andranno esattamente così. Nessuno in occidente sarà pronto a mettere nero su bianco che la vittoria della destra francese sarà il risultato di decenni di politiche sinistrorse fallimentari e perdenti (vedi vicenda Gérard Depardieu). Piuttosto faranno ricadere la colpa sul piccino e volgare “viveur”. Ma si guarderanno bene dal sottolineare che la prossima vittoria della destra in Francia sarà dovuta esclusivamente dall’esasperazione di un popolo che non ne può più di sciocchezze politically correct. Questa si chiama macchina del fango: togliere i meriti di ogni potenziale ed eventuale successo dovuti al serio impegno di una determinata persona per far credere alle masse che altro non sono che frutto di errori commessi da altri. Più specificamente: Marine Le Pen avrà vinto le elezioni a causa del risentimento dell’opinione pubblica generato dalle scopatine di Hollande.

Papillon.