Capodanno cinese: Roma versus Cina

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Il 31 gennaio tutta la Cina entrerà nell’anno del cavallo, lasciandosi alle spalle quello del serpente. Roma ha deciso di anticipare questa Festa di Primavera al 25. Così piazza di Spagna si è riempita di atmosfere orientali.

Alle 14:30 una parata durante la quale si riunivano le due tradizioni della danza del Leone e di quella del Drago (condotte dalla scuola di arti marziali italiana), compreso il rituale disegno degli occhi del leone da parte dell’ambasciatore e del sindaco di Roma, è partita da piazza Augusto Imperatore e ha attraversato via del Corso fino a Piazza del Popolo.

I quindici giorni di feste della madre patria cinese, infatti sono stati concentrati in un’unica esaltante giornata, che ha visto la piazza e la città tingersi dei colori del sol levante, con i suoi burattini e marionette, con i suoi spettacoli pirotecnici, gli stand dell’Ente Turismo cinese e gli spettacoli degli artisti marziali e musicali di Hunan e Shaanxi.

Inseriti nel repertorio anche “O’ sole mio”, “La donna è mobile” e “Nessun dorma” eseguiti dagli stessi studenti cinesi a Roma che poco prima avevano cantato “I love you China”, rigorosamente in inglese.

Parallelamente al Pincio, dalle diciannove, è avvenuta l’estrazione della Lotteria del Cavallo che ha offerto due biglietti, naturalmente, per la Cina.

Milano posticiperà al 2 febbraio.

In Cina la situazione è ben diversa; i festeggiamenti iniziano la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno per concludersi alla prima luna piena (quindi 15 giorni dopo) con la festa delle lanterne, al termine della quale viene dato fuoco a delle lanterne a forma di drago, versione civilizzata del mito dell’eterno ritorno presso i popoli primitivi (si pensi al maestro orso Ainu, per restare sempre in oriente).

Le case sono già tinte di decori cartacei tutti rigorosamente rossi e con sopra simboli della pesca (a base di pesce sarà il “cenone”) o bambini o caratteri alfabetici di buon augurio. La vigilia, i ragazzi riceveranno le Hongbao (buste rosse ricolme di denaro), mentre tra gli adulti è tipico che i non sposati donino regali in scatole rosse alle coppie.

Questo e i due giorni successivi sono festa nazionale in cui si partecipa alle sfilate, si evita di accendere fuochi, si onorano i defunti e rinsaldano i rapporti familiari.

Giselda Campolo

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