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Rapporto Cnel e Istat: in Italia gestione dell’ambiente ancora da migliorare

Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e l’Istituto nazionale di statistica nella seconda edizione del “Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile” (Bes 2014) riportano un’importante analisi degli elementi fondanti del benessere e del progresso in Italia e nei suoi territori. In particolare sull’ambiente…

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Il benessere equo e sostenibile in Italia

Quest’anno, il Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes 2014) offre un’analisi relativa all’ultimo decennio caratterizzato dai difficili anni di crisi economica. In particolare, dai dati raccolti, che non riguardano solo aggregati economici come il Pil, emerge un quadro di luci e ombre, dagli aspetti legati alla salute, all’istruzione o alle reti sociali, e di altre condizioni, profondamente segnate dalla crisi, come il lavoro e la condizione economica delle famiglie.

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Il prolungamento della vita lavorativa: gli occupati crescono solo tra gli ultracinquantenni

Curioso dato quello che emerge da un recente rapporto dell’Istat: tra le anomalie registrate nel nostro mercato del lavoro in tempo di crisi, quella relativa al fatto che tra gli over 50 crescono sia gli occupati (1 milione 70 mila unità in più, +19,1% tra 2008 e 2013) fa certamente riflettere.Tra gli occupati 55-64enni il tasso di occupazione cresce progressivamente negli anni della crisi (8,3 punti in tutto, attestandosi al 42,7%), tanto da superare quello dei giovani 15-34enni (40,2%)

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Il lavoro negli anni della crisi

L’emergenza maggiore negli anni della crisi economica rimane quella del lavoro che non c’è: l’Istat descrive un quadro a tinte molto fosche

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Il sistema Italia ancora penalizzato da costi e lungaggini

Il sistema Italia ancora penalizzato da costi e lungaggini: secondo l’Istat e la Banca mondiale, emerge che, avviare un’impresa in Italia richiede sei giorni, molti meno che nel Regno Unito, Germania e Spagna (da 12 a 24), ma costa ben il triplo rispetto alla media Ue in termini di capitale minimo e costi procedurali. Inoltre, i tempi e i costi della giustizia civile sono ancora penalizzanti per le imprese italiane: la risoluzione delle dispute è pari al doppio della media Ue e più costosa che nei principali paesi Ue.

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Pil del Mezzogiorno in caduta libera

Secondo le stime dell’Istat dei principali aggregati economici suddivisi per ripartizioni geografiche, la diminuzione del Pil nelle regioni del Sud è molto più accentuata della media del paese, e fa registrare un – 4% nel 2013.

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L’economia italiana nel rapporto annuale dell’Istat

Strano affresco quello che emerge dal rapporto annuale dell’Istat sulle condizioni del paese nel 2013 presentato di recente. Mentre nel corso del 2013 la crescita economica internazionale continua, mostrando segni di ripresa, nell’economia italiana continuano i segnali negativi e la ripresa stenta a partire…

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La fiducia dei consumatori e delle imprese italiane

Nel mese di maggio l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane, stimato dall’Istat, scende a 86,9 da 88,8 punti percentuali di aprile. Il dato è in controtendenza rispetto all’indice del clima di fiducia dei consumatori, che a maggio è aumentato a 106,3 da 105,5 del mese precedente, e che era stato tanto sbandierato nei giorni scorsi.

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Produzione industriale in calo a marzo

L’Istat rileva a marzo 2014 una diminuzione tendenziale della produzione industriale italiana che sembra essere dovuta principalmente alla riduzione dei consumi energetici, a causa dell’arrivo anticipato del caldo. Il riscaldamento globale ha quindi dunque conseguenze negative anche sul nostro modo di produrre? Sembrerebbe di si’, unitamente alla debolezza della ripresa economica. Infatti, questa contrazione dell’indice, delude le attese degli analisti.

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La NASA annuncia: i cambiamenti climatici sono visibili dallo spazio

Il capo della NASA, Charles Bolden ha annunciato sul suo blog, che gli effetti dei cambiamenti climatici sulla Terra sono ormai visibili dallo spazio. L’annuncio ha seguito il terzo rapporto sul clima della Casa Bianca, secondo il quale le conseguenze del cambiamento climatico indotto dall’uomo si tradurranno in un aumento degli eventi meteorologici estremi.

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La Casa Bianca “scopre” la minaccia dei cambiamenti climatici

Ennesimo rapporto sui rischi del cambiamento climatico fa scoprire le enormi minacce che questo comporta anche al governo degli Stati Uniti. Meglio tardi che mai o anche questo allarme rimarrà nei cassetti ?

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Riunione del G7 a Roma: l’energia non va usata come arma politica

Nelle dichiarazioni finali della riunione del G7 (che sarebbe il G8 senza la Russia) sull’ energia che si è svolto a Roma si sottolinea la forte preoccupazione per le implicazioni riguardo alla sicurezza energetica in Ucraina “…legate alle violazioni della Russia dell’integrità territoriale e sovrana del Paese. L’energia non va utilizzata come un’arma di politica coercitiva che metta a rischio la sicurezza. I conflitti nel settore dell’energia devono essere risolti con il dialogo, con reciprocità, con trasparenza e cooperazione”.