Attentato a Parigi? Copione visto e rivisto!

Ci si sono messi tutti a fare il coro. Dal papa a Renzi sino alla Le Pen, tanto per citare i più noti a livello nazionale italiano. Il primo ha retoricamente chiosato su “l’orribile attentato” dimentico di tutti i cristiani sgozzati che quotidianamente cadono vittime dei rasoi affilati in Medioriente ed Africa, la seconda dichiarando che “è una strage perpetrata dall’integralismo islamico” perdendo di vista quelle che nelle Nazioni islamiche vengono perpetrate dalle forze militari occidentali; il terzo, poverino, limitandosi a chiamare in causa l’Europa intera… dimentico del fatto che quasi metà degli abitanti europei è di fede islamica e che una fetta enorme è ormai semitica.

Ma andiamo per gradi.

Per prima cosa, perché proprio Parigi? Per delle vignette ritenute blasfeme da alcuni mussulmani? Certo che no! Sarebbe più opportuno ricordare che a Novembre 2013, la capitale francese fu messa a soqquadro da un solo uomo armato il quale prima ferì il solito giornalista (impiegato alla redazione di Liberacion) e poi fece il bello e cattivo tempo presso la banca generale sita nel quartiere La Defense, prima di sequestrare un ignaro automobilista per farsi dare uno strappo alla metropolitana di Champs Elysee. Raccontarono che l’attentatore fosse lo stesso che, tre giorni prima, aveva fatto irruzione presso un’altra redazione (bfm-tv) con un fucile a pompa che si sarebbe inceppato nel momento in cui stava per far fuoco contro un poveraccio impiegato all’uscio. Ebbero anche la brillante idea di indicare quell’algerino (già coinvolto con l’accusa di aver partecipato come fornitore di armi per un attentato di anni fa) come pazzo… la storia dei pazzi è patetica, tipo quella degli aerei che precipitano quando trasportano capi di Stato che sgrullano come zerbini gli Usa. Da quello che ci dissero, l’algerino pazzo e drogato, venne arrestarono poco tempo dopo in stato confusionale – dovuto all’ingestione di un cocktail di psicofarmaci – su di una panchina di Parigi.

Quindi, ricapitolando, secondo l’immane stronzata che ci hanno rivenduto questi sfacciati manovratori dei media, un malato di mente algerino se la sarebbe spassata per Parigi con un fucile a pompa seminando il panico sotto il naso della polizia e dei servizi segreti. E come no? Quindi, se avete intenzione di gabbare l’intelligence francese e di canzonare la polizia locale, ricordate che vi sarà sufficiente ingurgitare una manciata di pillole, intesi?

E chi sarebbe stato ferito nel 2013? un certo C. questo è il suo nome. Una sola iniziale: C. sebbene si tratti di un uomo, l’unica notizia è la sua iniziale, una bella C. con tanto di punto, come se fosse un minorenne. Ma vi rendete conto? E dove lo avrebbero trasportato? In quale struttura ospedaliera? Non si sa. Quanto tempo c’è rimasto per le cure? Nemmeno questo si è mai saputo. E le immagini delle telecamere dei luoghi presi d’assalto? Parliamo di banche e sedi di quotidiani della capitale francese, non di pizzicherie di borgata! Ebbene, hanno fatto la stessa fine di quelle del pentagono nei fatti di settembre 2001: non si sono mai viste! Già.

Ora, a 2015 appena inaugurato, è toccata ad una dozzina di persone. Questi poveri disgraziati sono proprio morti a quanto sembra. E curiosamente, prima che i rei venissero arrestati, già si dava per certo che i responsabili sarebbero stati i terroristi islamici accecati dalla rabbia provocata dalla visione di certe vignette dissacranti riguardanti Maometto che avrebbero urlato il suo nome, mentre procedevano ad una esecuzione di stampo militare. E quali fonti si sono consultate, scusate tanto? Mettiamo, per ipotesi, che un gruppo di mercenari al soldo di un miliardario tipo il primo Rotshield qualunque, faccio per dire, andassero a fare i pistoleri in città urlando frasi inneggianti l’islam, secondo voi, questo farebbe di essi dei terroristi islamici o farebbe di loro dei semplici impostori assassini? Qui tocca essere non precisi ma di più. Ci sono di mezzo vite umane spezzate e tocca sapere precisamente chi è stato e perché. Non basta far circolare la stessa notizia sui media mondiali per far sì che una menzogna diventi un dato di fatto realmente accaduto, o sbaglio? Inoltre, dobbiamo ricordare che a gran parte di quell’Europa violenta (in primis quella liberalista di centro-sinistra che si fece riconoscere ai tempi della guerra di Jugoslavia, per capirci) piacerebbe assai scatenare una guerra contro il mondo arabo, non ci sono dubbi: petrolio a costo zero ma soprattutto un’espansione del sionismo ad Oriente. E dove ci potrebbe portare tutto ciò? Ma ad alzare la tensione in Europa, a psicotizzare i popoli europei sino alla paranoia collettiva attraverso il retorico lavaggio del cervello dei mass-maedia servi e servili. E, non appena la tensione avrà raggiunto l’acme, un colossale attacco su Israele, la mosca bianca indifesa tra nazioni di tagliagole votati al Profeta, farà da nemesi annunciata per rasserenare gli animi di 350 milioni di incapsulati/e. Sarà lo scoppio di una guerra devastante che tenterà di annientare il Medioriente? E chi lo sa… forse!

Certo è che stanno facendo di tutto per mescolare le carte in tavola! Si è persino giunti a parlare di libertà d’informazione. Ridicolissimo! Cioè, la Francia che, al pari di qualsiasi altra Nazione europea, incarcera ed intimidisce con tribunali ad hoc negazionisti e revisionisti (piacciano o meno, anche loro, in quanto esseri umani viventi hanno tutto il diritto di compiere le ricerche che desiderano compiere e divulgarne i contenuti), osa pigolare sul diritto di libertà di stampa?!?

Come ci ha insegnato John Perkins “distruggere per poi ricostruire”, questo è il vangelo dei violenti – sedicenti democratici i quali non sanno nemmeno dove sia di casa la vera demo-crazia – mondialisti che si nascondono dietro bandiere fasulle dai nulli significati. E nelle ricostruzioni il capitalismo delle finanze usuraie – tipo quello del solito Soros che acquistò le quote della banca francese in cui l’algerino fece l’attentato – ci sguazza che è una bellezza.

La verità sembra essere che, mentre mezza Europa si scandalizza ed emotivamente cede al coro di voci tutte indistintamente identiche l’una dall’altra (elemento che DEVE allarmare chi di mente savia), qualcuno sta tirando i fili di una commedia iniziata nel settembre 2001 e ben lungi dall’approdare all’atto finale.

Caro Renzi, francese ci sarà lei, non io. Sono italiano e tale resto. Piuttosto, caro primo ministro del centro-sinistra liberalista asceso a palazzo Chigi senza passare per democratiche elezioni ma per terzo capriccio consecutivo di Giorgio Napolitano (già membro della UR-loggia massonica Three Eyes – vedi “Massoni” di G. Magaldi, ed. Chiarelettere, 2014), la invito a convocare, con la massima urgenza, il ministro dell’invasione Alfano, sempre che quest’ultimo non sia troppo indaffarato a sistemare i propri famigliari presso le poste siciliane, e gli imponga perentoriamente di vigilare con la massima cura il nostro territorio poiché, cellula occulta o meno, islamica o meno che sia, questo genere di focolaio occorso poche ore fa in Francia, può dar vita a roghi che in Europa non si vedono dai tempi di Pio IX!

Andrea Signini