Arsenale Aperto alla Città │Orsoni e il nuovo concetto d’Arsenale a Venezia

È stato possibile effettuare visite guidate, tutto naturalmente gratuito, alle architetture, alle aree, ai cantieri, ai laboratori, alle barche tradizionali. Ma l’Arsenale non è stato isolato in quei giorni di festa. La città si è arricchita di mostre, conferenze, lezioni di voga, degustazioni, musica, sport, laboratori creativi e altre attività per i più piccoli. Aperti la porta dei Leoni e dei Bacini, libero ingresso anche al Giardino delle Vergini a breve allestito anche per la Biennale di Architettura.

Questo perché il sindaco Orsoni ha in mente una modifica sostanziale nell’assetto urbano. La sua intenzione è quella di rendere l’Arsenale un vero e proprio quartiere in città, integrandolo e rendendolo vitale, e non più destinato a funzioni specifiche come fosse un luogo chiuso e a sé stante.

L’intento è quindi quello di coinvolgere gli abitanti e indirizzarli verso quest’area fin’ora esclusa dalle attività cittadine, abituando la popolazione alla sua frequentazione e alle sue bellezze artistiche e ambientali, oltre che naturalmente alla conoscenza di questo futuro quartiere dalla storia imponente. Che ha fatto fiorire la laguna e che almeno dal XIII secolo è il luogo cardine della ricchezza veneziana, logo dove le navi della nota flotta sono state costruite ed equipaggiate. Da qui sono partite anche quelle che hanno contrastato i turchi, qui si è combattuto contro gli austriaci. E non sembra sbagliare Orsoni nel voler rendere partecipi di questa grande storia i cittadini veneziani.

Fino al 13 febbraio, infatti, la città non poteva programmare direttamente le destinazioni e gli utilizzi del suo Arsenale, essendo questo di proprietà demaniale, quindi dello stato e non del comune.

Ma il 13 febbraio, il Sindaco di Venezia e il Direttore regionale per il Veneto dell’Agenzia del Demanio hanno, infatti, firmato un verbale per la consegna a titolo gratuito dell’Arsenale di Venezia dallo Stato al Comune. Quasi tutto: s’intende che le porzioni utilizzate dal Ministero della Difesa sono escluse.

La città è, dunque, diventa proprietaria del suo Arsenale e ora celebra l’evento con una festa cittadina lunga tre giorni.

Una grande conquista, che speriamo i veneziani non si lascino scappare facendo avverare il detto, come sempre, che più vicino si guarda meno si conosce.

Giselda Campolo

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