Marra al giudice Mario Rosario Ciancio circa: -1) i motivi dell’uso sessuale dei minori nei riti massonico\satanici; -2) il perché vi sono coinvolti così tanti esponenti della magistratura, dell’esercito, delle polizie e delle Istituzioni; -3) l’essere emerso che o tutta o buona parte della Procura di Roma sa dal 2006 di quei crimini alla Cecchignola per aver denunziato i quali Paolo Ferraro è stato oggetto dell’attacco mirante a farlo apparire pazzo.

satanismo-pedofilia-magistratura2Ti sarei grato, caro presidente Ciancio, se ti sforzassi di ascoltarle un po’ per bene queste registrazioni messe in rete da Paolo Ferraro, anche perché c’è un punto in cui gli sembra forse esserci l’audio dell’uccisione di un bambino Zingaro: dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, e una sollecita voce di invito a prendere degli stracci..

Suoni difficili da decifrare (ma che Paolo ha trascritto), che io ho ascoltato solo per due o tre minuti perché mi fanno orrore, ma che credo tu debba approfondire, perché mente chi dice di non sentirvi nulla di rilevante. Ma cominciamo daccapo.

Si è verificato in sostanza, caro Ciancio, che il 19.5.2013 mi ha telefonato Paolo Ferraro singhiozzando di rabbia contro coloro che indica come artefici della strategia per distruggerlo.

Questo perché ha scoperto, da un articolo dell’Unità del 2006, che, salvo lui, tutta o buona parte della Procura di Roma, è da 7 anni al corrente dei fatti per aver sostenuto i quali si cerca di farlo passare per pazzo.

Un articolo dell’8.11.2006, relativo a un giro di pedofilia (satanica) alla Cecchignola e a Roma, in danno di circa 200 bambini Zingari, per il quale vi furono 32 arresti nell’ambito dell’inchiesta Fiori nel fango, coordinata dai PM Maria Cordova e Mirella Cervadoro, della Procura di Roma, e condotta dalla Squadra Mobile, diretta da Alberto Intini.

Notizia e processo poi svaporati nei gironi infernali (per essere in carattere con la satanicità) del nostro apparato mediatico e giudiziario, tant’è che Paolo non ne ha mai saputo nulla fino a ieri, nonostante quanto accadutogli dal giugno 2008.

Epoca in cui, esponenti di queste forze occulte, fattisi ‘cupidi’ per l’occasione, hanno causato che si ritrovasse convivente della bella ma inquietante Sabrina, nella casa di lei, nella Cecchignola, persino con il beneplacito del suo ex marito, proprietario, anch’egli militare dello Stato Maggiore.

Sabrina, poi risultata dal passato denso di ombre, con la quale aveva già, dalla metà di giugno 2007, una relazione, pure indotta da queste forze anomale, che possono quel che vogliono, perché sono organi dello Stato.

Convivenza in seguito alla quale, insospettitosi per i motivi elencati in uno dei suoi memoriali (paoloferrarocdd.blogspot.it), decise, l’8.11.2008, di installare un registratore scoprendo così che, non appena usciva, entravano in casa uomini, donne e bambini, evidentemente soggiornanti vicinissimo, per celebrare riti parafiliaci (riti a copertura o sfondo sessual-satanista implicanti sofferenza e umiliazione verso minori o maggiori non consenzienti).

Registrazioni e scoperte che hanno richiesto fosse dichiarato pazzo per neutralizzare ogni sua azione giudiziaria.

Ciò perché questi riti sono espressione di vastissime cosche legate da vincoli indissolubili e facenti capo alla massoneria deviata, al bilderberg, alla trilatere e all’aspen.

Bambini che servono proprio a garantire l’indissolubilità dei vincoli perché rendono criminale la partecipazione ai riti, che altrimenti potrebbero apparire come meri incontri sessuali di gruppo tra adulti che si eccitino cantando salmi medievali o altre simili idiozie.

Bambini che servono cioè a instaurare un regime di ricatto reciproco affinché i partecipanti possano garantirsi gli uni con gli altri la ‘cooperazione’ o il silenzio-assenso circa la partecipazione diretta o indiretta ai crimini quali fruitori, fornitori di benefici ecc.

Crimini a cui non partecipa certo né tutta la base né tutti i vertici degli iscritti o dei silenti simpatizzanti o sostenitori (Napolitano), ma che sono il tessuto connettivo di queste organizzazioni da cui viene il ‘top’ della politica, dell’economia, dei media eccetera, e in cui l’impunità è sovrana perché è assicurata dalla collusione ‘culturale’, e in molti casi materiale, della magistratura.

Collusione realizzata usando magistrati compromessi come ‘cavalli di Troia’ che innescano una logica di scambi di favori nelle indagini e nei processi che diviene poi una trama spaventosa in cui quasi tutti sono ricattabili perché hanno avuto o fatto cose non rivelabili, e i ‘puri’ devono comunque tacere per paura dei molti impuri.

Perché ‘puri’ magari ce ne sono, ma coraggiosi neanche uno, visto che sono il primo in assoluto a dire queste cose, e le ho dette appena le ho capite, mentre loro le sanno in molti, da sempre, ma non le ha mai dette nessuno.

Ma ciò premesso, poiché non sono un PM, ma lo scopritore del modo di formazione del pensiero, ti voglio spiegare quali sono le modalità e i motivi per i quali in tanti si fanno coinvolgere,  perché potrebbe servire a te o ai PM per le indagini che spero ora promuoverete senza però chiuderle alla prima occasione.

Il candidato ideale è un uomo vulnerato dal conflitto tra il molto potere e i relativamente pochi mezzi, come talora sono magistrati, militari, poliziotti o funzionari.

A quel punto ci vuol poco: basta offrirgli qualcosa o farlo abbordare da una delle tante donne (‘militanti’, condizionate, ricattate, minacciate) su cui questa gentaglia può contare, fargli magari assumere un po’ di cocaina, e lo si sarà spinto su una strada senza ritorno, lungo la quale tuttavia troverà quel che cercava: agi, svaghi, vantaggi, denaro e cariche. Perché non è possibile diventare nulla – neanche Papa – se non sei massone, bilderberghino, trilaterino o aspenino.

Inizierà così un crescendo di crimini tanto più redditizi quanto più gravi, in cui l’illegalità continuerà ad avere valenze sia connettive che opportunistiche, perché la concorsualità e la distribuzione dei benefici (senza dimenticare qualcosina anche in basso, ai ‘peones’, per il silenzio-assenso), garantirà che tutti concorrano a far sì che nulla emerga.

Crimini che, dalla parafilia pedofila agli omicidi, troveranno però poi la loro vera ratio e punto di arrivo nelle concussioni, corruzioni, truffe, estorsioni, fino ai massimi crimini politici, come la ‘nomina’ da parte del bilderberg di governi e capi di Stato, come Monti, Letta e i loro ministri.

Paolo Ferraro, in sostanza, in quanto inviso, come PM, a questi ambienti criminali interni ed esterni alla magistratura, perché visceralmente antitetico a tutto ciò, è stato anch’egli avvicinato per cercare di irretirlo con la solita strategia della bella donna ‘iniziata’, alla quale si era peraltro disinteressato una prima volta, ma che gli è stata poi riproposta da amici apparenti.

Sennonché, il gioco di coinvolgerlo è fallito: Sabrina non ha cioè avuto modo di superare la non rispondenza caratteriale di Paolo a ciò a cui era stata delegata a indurlo, e si è inoltre anche ritrova sbilanciata sentimentalmente verso di lui.

Componente sentimentale che ha poi causato che Paolo, dopo una settimana, ascoltate le prime sia pur molto confuse registrazioni, e resosi però conto che qualcosa di enorme accadeva in quella casa non appena se ne allontanava, anziché organizzare un sistema di registrazione di migliore qualità, ha ceduto alla tensione e l’ha affrontata facendogliele ascoltare e dando così la stura a tutto quanto sarebbe (inevitabilmente) seguito, in un regime di ammissioni e dinieghi, e di oscillazione tra il rapporto con lui, che avrebbe voluto conservare, e un contesto potente, minaccioso, variamente coinvolgente e ricattatorio a cui non poteva né era più in condizioni di voler sfuggire perché tra droghe, trattamenti farmacologici e psicanalitici, minacce e induzioni a condotte senza ritorno, la di lei volontà non esisteva più.

Un racconto, quello di Paolo, tracciato con la mano del PM abituato a scrivere per il GIP, e così denso di circostanze, dettagli e nomi da aver forse causato al pubblico una certa difficoltà di approfondirlo, ma che non può essere d’ostacolo per chi questo approfondimento debba farlo per obbligo, perché è uno sconcio che tutti questi fatti siano scritti a chiare lettere da anni sul sito di Paolo e la Procura continui a non assumere iniziative.

23.5.2013

Alfonso Luigi Marra