Abra Catabra

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Ti sei mai chiesto/a quanto incida, in proporzione al tuo stipendio, una multa per divieto di sosta?

Ti sei mai chiesto/a quanto incida, in proporzione al tuo stipendio, una multa per divieto di sosta? E quanto un eccesso di velocità?!? Facciamo un paio di esempi rapidi: l’ammenda per il divieto di sosta ammonta ad 80 euro. Ergo, qualora il tuo stipendio ammonti a 500 euro, tale sanzione amministrativa inciderebbe in misura di un sesto. In altre parole, un sesto del tuo stipendio verrebbe alienata per fare fronte alla bisogna. Qualora lo stipendio fosse di 1500 inciderebbe di un diciottesimo. Se fosse di 3500 inciderebbe in misura di un 43esimo. Ma se, ad esempio, il tuo stipendio fosse pari a quello di un/una parlamentare europeo, tale misura inciderebbe in maniera risibile con un 312esimo. Dunque, in proporzione, sarebbe come dire che un qualunque lavoratore di call center da 500 euro al mese percepisse una contravvenzione di un euro e sessanta centesimi per divieto di sosta. Se poi volessimo farci due amare risate, se lo paragonassimo a quello di un calciatore o a quello di un manager come Antonio Mastrapasqua, ad esempio, scenderemmo allo 0,000…

Questa sperequazione è un’anomalia non grave bensì gravissima. Come si può ritenere corretto procedere ancora su questa linea? Come può essere ammissibile che due persone con pari diritti e doveri, possano essere trattate in maniera differente di fronte alla legge? È giunta l’ora di fare pulizia: tocca approdare (e per farlo ci vorrebbe un attimo) ad un nuovo criterio di ratifica. Il nuovo criterio dovrà ispirarsi non già alla fissazione di un importo pecuniario, come si continua a fare oggigiorno in spregio alle classi meno abbienti. Bensì dovrà omologarsi in funzione del reddito personale del soggetto da sanzionare. Ricordate le stravaganze di Lapo Elkann? I suoi parcheggi hanno fatto storia. Ebbene, qualora fosse stato un comune stipendiato da mille euro al mese, sarebbe finito in pasto ad Equitalia e si sarebbe visto mettere all’asta ogni bene, com’è accaduto a migliaia di persone comuni. Invece, grazie alle sue infinite disponibilità finanziarie, Lapo Elkann si è limitato a saldare senza battere ciglio e, come se nulla fosse, non ha mai mutato il proprio stile “cafonautal”.

Sanzionare in misura percentuale della busta paga le infrazioni al codice della strada, rappresenta un gesto di elevato senso demo-cratico. Inaugurerebbe un modello equo, incrementerebbe fortemente le entrate dell’erario e tutelerebbe le fasce deboli, ovvero, il 99% della popolazione.

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