A Bruxelles, c’eravamo anche noi di SIGNORAGGIO.IT

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Il Professor Rinaldi è stato l’unico ad aver affrontato entrambe le piaghe del sistema monetario: la questione relativa alla Sovranità e la questione relativa al Signoraggio

A Bruxelles, c’eravamo anche noi di SIGNORAGGIO.IT

 Care lettrici e cari lettori,

presso il Parlamento europeo (sede di Bruxelles), nei giorni 2 e 3 Dicembre, si è tenuto il primo Convegno, denominato “MORIRE PER L’EURO”, indetto dal Gruppo Europa per la Libertà e la Democrazia (E.L.D.) a cui abbiamo partecipato anche noi di SIGNORAGGIO.IT: Andrea Signini, Nicola Bizzi ed Alessandro Raffa. Abbiamo deciso di aderire a questa importante iniziativa (la prima in assoluto tenutasi nel covo europeista) al fine di poterVi narrare per filo e per segno quanto è realmente accaduto e quanto è realmente stato discusso nel cuore delle istituzioni europee, senza dover per questo ricorrere a filtri o notizie di seconda mano; poiché è questa la linea a cui ci ispiriamo e poiché è così che intendiamo “ripagare” la vostra fiducia di lettrici e lettori. L’invito ufficiale ci è stato rivolto dall’europarlamentare Magdi Cristiano Allam e dal co-Presidente dell’ELD, Nigel Farage (grande assente per gravi motivi di salute). I nomi degli economisti che hanno preso attivamente parte ai lavori erano tutti non di primo bensì di primissimo piano: Antonio Maria Rinaldi, Claudio Borghi ed Alberto Bagnai.

La prima parte dell’incontro si è svolta nel pomeriggio di lunedì. Una tavola rotonda a cui ha partecipato l’intera delegazione. Va sottolineato un dato fondamentale: la preparazione individuale dei partecipanti era decisamente notevole: uomini e donne preparatissimi/e. Ciò ha agevolato il ritmo di ogni singolo intervento e ci ha consentito di approdare alla prima conclusione: la moneta di cui oggi disponiamo è un problema che deve essere risolto e non più discusso! È giunto il momento di passare all’azione, basta con le discussioni. Ed è stato sancito che a dettare l’agenda per un maturo confronto non possono essere quanti e quante, sino ad ora, non hanno saputo dimostrare di possedere il fegato necessario per denunciare il progetto criminale che ci ha sottratto Libertà, Futuro e Lavoro. Badate bene: è stata LINGUA ITALIANA per, la prima volta in assoluto, a levarsi chiara e schietta dai banchi delle istituzioni europee su queste tematiche. E, ad indicare in maniera limpida quale debba essere – da oggi – il nuovo corso che la Storia Contemporanea è obbligata a percorrere, è stata ancora una volta la LINGUA ITALIANA. Sottolineo questo aspetto in quanto, come ricorderete, non più di un anno e mezzo fa, qualcuno ha osato ventilare l’idea di alienare l’Italiano dal novero delle lingue da utilizzarsi in sede parlamentare europea… forse per timore che fosse proprio l’Italia ad appiccare il fuoco alla polveriera che l’informazione di regime si ostina, capziosamente, ad ignorare.

La serata si è conclusa presso un ristorante di cucina italiana sito nei pressi del Parlamento. Ulteriore occasione per stringere i rapporti tra noi rappresentanti del popolo. C’erano rappresentanti provenienti da tutta la Nazione: dalla Sicilia al Piemonte, passando per Basilicata, Puglia, Lazio, Toscana, Umbria…

Alle otto del mattino seguente abbiamo raggiunto nuovamente la sede del Parlamento per assistere al Convegno. Dopo un breve incontro con il rappresentante italiano del Parlamento europeo, abbiamo finalmente raggiunto la Sala ASP 1E2 in cui è stato l’Onorevole Magdi Cristiano Allam a darci il benvenuto. Il primo intervento è stato quello del sostituto di Nigel Farage, tutt’ora convalescente per gravi problemi di salute. Poi è stata la volta del Professor Claudio Borghi, docente di Economia presso l’Università del Sacro Cuore di Milano (Il suo intervento, curiosamente in lingua inglese, sarà commentato nell’articolo del collega Nicola Bizzi). A seguire è stata la volta del Professor Antonio Maria Rinaldi docente di Economia all’Università G. D’Annunzio di Pescara e Link Campus di Roma. E qui tocca necessariamente soffermarsi in quanto, non solo è stato ripetutamente interrotto da scroscianti applausi a scena aperta ma, a mio personale parere, è stato l’unico ad aver azzeccato la struttura dialogica occorrente. Il Rinaldi, ha parzialmente abbandonato la veste di accademico per vestire i panni del vero Uomo Qualunque, sebbene consapevole e profondamente competente. Il suo discorso, non me ne vogliano Borghi e Bagnai, ha saputo cogliere uno ad uno gli aspetti salienti del tragico iter seguito dagli Stati assoggettati all’euro-sistema negli ultimi anni sino ad oggi. La verve con cui ha condotto l’orazione ha contagiato i/le presenti ed è stata di tale intensità che lo stesso Allam si è sentito in dovere di suggerirgli un tono meno acceso. Si è trattato, senza ombra di dubbio, dello spettacolo  che tutte e tutti ci aspettavamo di vivere. Il Professor Rinaldi è stato l’unico ad aver affrontato entrambe le piaghe del sistema monetario: la questione relativa alla Sovranità e la questione relativa al Signoraggio. Infatti, giunti alla sezione dedicata alle domande, io stesso gli ho chiesto – a nome di SIGNRAGGIO.IT – un ulteriore chiarimento sul tema del signoraggio e la sua risposta è stata esemplare: “Signini, presto si terrà una nuova conferenza ed il tema del signoraggio sarà centrale. Non è un’ipotesi ma una promessa”.

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