14 d. C. – 2014 d. C. | Augusto, il sogno di un Impero

Sono passati 2000 anni dalla morte di Augusto, il primo imperatore romano.

Per festeggiarlo, Roma il 19 agosto si è mobilitata. La direzione, nel coordinare la giornata del Campidoglio, si prefiggeva di rendere onore con la scusa di Augusto a tutto il glorioso passato classico del nostro Bel Paese.

Innanzitutto come è naturale hanno deciso di valorizzare l’Ara Pacis lasciandola aperta in orario notturno sino alle 24. Dando anche la possibilità di ammirarla in una veste nuova: colorata da proiezioni di luce, realizzate in digitale e quindi mutevoli, che tendono a mettere in evidenza gli intarsi esterni ma anche il senso di sacralità dell’altare e far gustare i suoi famosissimi pannelli come quelli di Enea e Lupercale, Tellus, della Dea Roma ma anche la grande maestria di questa prima fase di passaggio al tardo-antico nella realizzazione di fregi a carattere vegetali, intarsi di vitigni e grappoli, rampicanti e fiori.

Una giornata di festa e visite guidate, accompagnate dall’inaugurazione della mostra “L’arte del comando. L’eredita’ di Augusto” sita al Museo dell’Ara Pacis e aperta sino al 7 settembre.

La mostra si articola in 12 sezioni che vedono l’avanzare del carro della storia attraverso le epoche per mostrare quanti personaggi si siano ispirati ad Augusto e ne abbiano mutuato il concetto di impero e di governo: Carlo Magno, Federico II, Carlo V, e naturalmente Napoleone.

Ma i festeggiamenti non sono finiti, anche se, ci duole dirlo, il Mausoleo dell’imperatore, di pertinenza comunale, resta chiuso.

Piero Angela, Paco Lanciano e Gaetano Capasso, infine, hanno registrato in 6 lingue, italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, giapponese, dei contenuti multimediali che intrecciano musica, effetti sonori e voce, quella di Piero Angela naturalmente, da far ascoltare fino al 27 settembre (orari di replica alle 21, 22 e 23) in via Alessandrina appoggiati al parapetto che dà sul Foro di Augusto.  Questo per approfondire e gustare l’antica frenesia dell’Impero.

Un bimillenario esemplare, per uno dei più esemplari uomini mai esistiti.

Giselda Campolo

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